FAI-CISL ALTO ADIGE: l'VIII CONGRESSO CONFERMA STEFAN FEDERER SEGRETARIO GENERALE
Stefan Federer è stato rieletto Segretario Generale della Fai-Cisl Alto Adige. Insieme a lui, Alexander Pancheri come Segretario provinciale aggiunto e Cecilia Mohai come terza componente di Segreteria. L’elezione è avvenuta in occasione dell’VIII Congresso provinciale, che si è svolto oggi presso la birreria Forst a Foresta/Lagundo. La promozione della qualità del lavoro sarà una delle priorità della Federazione per il futuro. “Le nuove tecnologie stanno ridisegnando il mondo del lavoro, aumentandone ritmi e rischi. Vogliamo garantire buone condizioni di lavoro attraverso la contrattazione territoriale e aziendale, puntando su orario di lavoro, sviluppo di competenze, crescita salariale e personale” ha affermato Stefan Federer nella sua relazione introduttiva. “La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità, e occorre investire sulla qualità della formazione, più orientata alla pratica del lavoro” ha aggiunto. Tra le altre priorità per il territorio, inoltre, la stabilizzazione del lavoro, la bilateralità e soprattutto il rapporto costante con i lavoratori, in particolare con i giovani, dove sarà importante essere presenti nelle scuole professionali per offrire informazioni in materia di diritto del lavoro. L'Alto Adige è il territorio più esteso del Trentino con 7400 km2, e oltre l'80% della superficie è destinato all'agricoltura assieme a boschi, alpeggi e pascoli. Quella delle mele è la produzione principale, con oltre un milione di tonnellate prodotte ogni anno (il 50% della produzione nazionale).
Presente, oltre ai circa 30 delegati, anche la Segreteria Generale SGBCISL Donatella Califano, che è intervenuta sui temi d’attualità, dalla mancanza di risposte alla crescente richiesta di alloggi in affitto a costi sostenibili alla necessità di promuovere una vera cultura della sicurezza sul lavoro.
Ha concluso i lavori il Segretario nazionale Fai-Cisl Onofrio Rota, che è intervenuto principalmente sui temi della forestazione: "La tutela delle foreste – ha affermato il sindacalista – passa per una forestazione produttiva in grado di connettere le filiere agropastorali e alimentari con quelle del legno, del turismo, dell’energia. Bisogna creare una vera cultura del bosco e delle foreste, da divulgare a ogni livello, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni, favorendo il ricambio generazionale anche tra i lavoratori forestali. Il lavoro idraulico-forestale va considerato leva essenziale per lo sviluppo e per governare la crisi climatica, anche unendo la transizione ecologica con il contrasto allo spopolamento delle aree interne e rurali del nostro Paese. Abbiamo, inoltre, un patrimonio immenso, rappresentato dagli alberi monumentali, che sono 4.287 in tutta Italia, nella provincia di Bolzano sono oltre 40 gli esemplari censiti. Per valorizzare questo patrimonio, il prossimo 10 maggio, assieme a Symbola e Coldiretti e con oltre 20 associazioni aderenti, daremo vita a un’importante iniziativa nazionale abbracciando simbolicamente ciascuno degli oltre 4mila alberi monumentali d’Italia".
























































