31 Mar2026
LAVORO AGRICOLO: FAI-CISL CON EFFAT ED EURODEPUTATI NEL FOGGIANO A SOSTEGNO DELLE BUONE PRATICHE CONTRO GHETTI E CAPORALATO
Si è svolto oggi con una delegazione della Commissione lavoro del Parlamento europeo un sopralluogo istituzionale presso le strutture di “Casa Sankara” a San Severo e nel ghetto di Borgo Mezzanone, cui ha fatto seguito un incontro con i vertici dell’Ente bilaterale Ciala-Ebat.
Presenti all’iniziativa, con gli eurodeputati appartenenti a Left, EPP, S&D, ECR, anche rappresentanti del sindacato agroalimentare europeo Effat e una delegazione della Fai-Cisl, con il Reggente nazionale Antonio Castellucci, il responsabile delle politiche internazionali Alberto Kulberg Taub, il Segretario generale regionale Antonio La Fortuna, il Segretario territoriale Donato Di Lella, la Segretaria generale della Cisl Foggia Carla Costantino.
“Dopo i tanti incontri di quest’inverno, con cui abbiamo assistito molti lavoratori agricoli dei ghetti – commenta la delegazione cislina – anche questa giornata ha rappresentato una tappa importante per sensibilizzare le istituzioni sulle loro gravi condizioni abitative e sui fenomeni di sfruttamento diffusi nel territorio, ma abbiamo avuto anche un riscontro positivo rispetto alle azioni virtuose messe in campo in questi anni grazie alla bilateralità e al costante impegno del sindacato. Se da un lato bisogna continuare a denunciare il caporalato come reato che soffoca lo sviluppo e calpesta la dignità di chi lavora, dall’altro è un nostro dovere replicare le buone pratiche di prevenzione, e da questo punto di vista la Puglia si conferma come un laboratorio avanzato in cui esperienze come ‘Casa Sankara’ dimostrano che uscire dai ghetti è possibile facendo leva sulla partecipazione dei lavoratori e sul confronto con imprese e istituzioni. Mentre il confronto con il governo prosegue sul Tavolo interministeriale, dove abbiamo ottenuto un impegno importante a completare il sistema Silca per l’incrocio dei dati contro il caporalato – aggiungono i sindacalisti – continua la nostra azione con i progetti realizzati sui territori per affrontare alcune priorità come gli alloggi per i braccianti e i trasporti verso le aziende agricole”.
"Si tratta - ha ricordato Antonio La Fortuna per la Fai-Cisl Puglia - di contesti in cui migliaia di lavoratori agricoli migranti vivono in condizioni di grave disagio, esposti a sfruttamento e caporalato: è fondamentale avviare un percorso concreto di superamento delle baraccopoli puntando su soluzioni abitative dignitose e realmente inclusive”.
Tra le proposte avanzate dalla Federazione, ha evidenziato il Reggente nazionale della Fai-Cisl Castellucci, "il superamento del click day per i lavoratori stranieri e un miglioramento del mercato del lavoro agricolo tramite la valorizzazione della bilateralità territoriale, mentre sul mancato uso dei fondi del Pnrr per superare il ghetto di Borgo Mezzanone, non possiamo che esprimere profonda amarezza: colpisce che siano rimasti esclusi dai progetti approvati proprio alcuni contesti così drammatici, simbolo di marginalità e di mancata integrazione, verso cui la politica, a tutti i livelli, avrebbe potuto e dovuto fare di più, con maggiore coraggio, visione e capacità di intervento”.
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