PARTECIPAZIONE, TUTELE, LIBRO VERDE CISL: RIUNITO L'ESECUTIVO FAI CISL CON OLTRE 100 PARTECIPANTI
Si è conclusa oggi la riunione di due giorni a Roma dell’Esecutivo Fai Cisl allargato a dirigenti provenienti da tutti i territori. Oltre 100 i partecipanti.
Dopo la relazione di apertura del Reggente nazionale Antonio Castellucci, i lavori sono proseguiti con un lungo confronto e molti interventi dei Segretari regionali e territoriali della Federazione agroalimentare cislina. Al centro del dibattito, le priorità politiche e organizzative per migliorare il presidio territoriale e le tutele per lavoratori e famiglie.
Centrale, nell’intervento di Castellucci, il richiamo al “Libro Verde per il Patto sociale” lanciato dalla Cisl: “Il documento, approvato nell’ultima riunione dell’Esecutivo confederale, è una piattaforma di proposte, di confronto nazionale, per stare nel merito delle riforme necessarie al Paese, uscendo dal dibattito politico polarizzato, scarso e confusionario che si sta prospettando in vista delle prossime elezioni. Un documento - ha detto Castellucci - che guarda allo sviluppo, al lavoro, alla coesione, frutto di un percorso condiviso, che tiene insieme analisi e rappresentanza, conoscenza ed esperienza, ricerca e vita concreta delle persone che lavorano. Non si tratta di una somma di rivendicazioni, ma di una visione che punta anzitutto su alcune priorità che riguardano da vicino anche la nostra categoria: salari, produttività, formazione, industria, giovani, occupazione femminile, casa, welfare, previdenza e partecipazione”.
Particolare attenzione è stata dedicata alle sinergie con i servizi sindacali confederali, alle nuove tutele per i lavoratori agricoli, alla previdenza integrativa, alla bilateralità. “Dove il lavoro agricolo è più frammentato, la capacità del sindacato di raggiungerlo deve diventare più forte. Oltre alle tante recenti conquiste contrattuali, con cui stiamo rafforzando notevolmente anche le forme della partecipazione dei lavoratori su temi strategici come Intelligenza Artificiale, sicurezza e salute, welfare – ha aggiunto il sindacalista – va resa pienamente operativa e strutturale nelle aziende la Legge 76 del 2025 sulla partecipazione, nata dall’iniziativa popolare della Cisl e fortemente sostenuta e promossa dalla Fai”.
“Il nuovo patto sociale a cui punta la Cisl – ha detto Castellucci – è il metodo migliore per governare insieme le trasformazioni, con una forte corresponsabilità e una democrazia economica più solida. Vanno in questa direzione, ad esempio, anche i nostri impegni per governare la transizione tecnologica, per dare risposte alla crisi demografica e alle nuove esigenze di welfare, per affermare la condizionalità sociale nella Pac 2028-2034 e per garantire reciprocità negli accordi commerciali internazionali”, ha ricordato Castellucci. Gli obiettivi delle proposte cisline, ha sottolineato Castellucci, “vanno in una direzione positiva: oggi la sfida è declinare la piattaforma del Libro Verde anche nei nostri settori e in tutti i territori, promuovendo investimenti concertati, legati a obiettivi condivisi, nell’economia reale, nelle reti materiali e sociali, nei settori trainanti come l’agroalimentare. Non siamo il sindacato che compare soltanto quando c'è una scadenza, ma un sindacato che si riconosce perché c'è. Nelle campagne di raccolta, nelle aziende, nei distretti, davanti a una vertenza. Anche quando è più difficile esserci", ha concluso Castellucci.

