03 Nov2026
“GIÙ LE MANI DALLA CONDIZIONALITÀ SOCIALE”: LA FAI CISL A BRUXELLES ALLA MOBILITAZIONE DELL’EFFAT PER CHIEDERE DI CONFERMARE LA CLAUSOLA SOCIALE NELLA PAC 2028-2034
"Giù le mani dalla condizionalità sociale!". Con questo slogan, a Bruxelles anche una folta delegazione della Fai Cisl, proveniente da tutta Italia, manifesta oggi con l’Effat davanti al Parlamento europeo.
La condizionalità sociale della Pac è una rivendicazione storica del sindacato confederale italiano che è stata introdotta nella Pac nel 2021. La norma subordina il mantenimento di determinati aiuti agricoli al rispetto di specifici obblighi a tutela dei lavoratori. Il messaggio è semplice: chi non rispetta i diritti del lavoro non merita finanziamenti.
Per questo la normativa prevede una riduzione, fino all’esclusione totale, dei premi Pac per quelle aziende che violano alcune direttive in materia di sicurezza sul lavoro e trasparenza delle condizioni di lavoro.
L’Italia è stata tra i primi Paesi a recepire la condizionalità sociale già dal 2023 e le norme attuative della sua applicazione sono considerate tra le più avanzate in Europa.
Ora la riforma della Pac 2028-2034, presentata dalla Commissione europea lo scorso anno, è al vaglio del Parlamento e del Consiglio, e diversi governi e forze politiche vorrebbero cancellare o indebolire questa norma, avanzando motivazioni sostanzialmente false, come ad esempio una maggiore burocrazia a carico delle imprese dei beneficiari, quando in realtà l’azienda non deve produrre nessun documento o certificazione ma, semplicemente, applicare la legge e rispettare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
L’Europa non può fare a meno della condizionalità sociale! Una norma che deve valere, anche a livello internazionale, negli accordi commerciali con i Paesi terzi per garantire una piena reciprocità, assicurando che prodotti e imprese che accedono al mercato europeo rispettino i medesimi standard sociali, ambientali e di tutela dei diritti del lavoro richiesti alle nostre imprese.
Con la manifestazione di oggi Fai, Flai e Uila, insieme all’Effat, si rivolgono a tutte le forze politiche presenti nel Parlamento europeo, in particolare agli eurodeputati italiani della Commissione agricoltura (Comagri) affinché il principio etico della condizionalità sociale venga difeso a tutela degli oltre 12 milioni di lavoratori agricoli europei!
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