IL IV CONGRESSO FAI CISL FRIULI VENEZIA GIULIA CONFERMA STEFANO GOBBO SEGREATRIO GENERALE
Il VI Congresso della Fai Cisl Friuli Venezia Giulia che si è svolto oggi a Trieste ha confermato Stefano Gobbo alla guida della federazione agroalimentare regionale, ed eletto con lui in Segreteria Andrea Menegoz come Segretario Generale Aggiunto, Francesca Pezzutto, Marco Savi e Giovanni Longo. Presente, assieme ai molti delegati e dirigenti sindacali, il Segretario Generale della Cisl FVG Alberto Monticco e il Segretario Generale Fai nazionale Onofrio Rota che ha presieduto e concluso i lavori.
Dai lavori congressuali è emersa la forte preoccupazione per i possibili dazi che Trump potrebbe annunciare in serata: “L’export dell’agroalimentare regionale verso gli Stati Uniti si stima attorno ai 160milioni di euro, soprattutto in vino e formaggi – ha affermato Gobbo nella sua relazione – le ricadute sul mondo del lavoro sono quindi molto preoccupanti. In questa partita l’Europa deve essere coesa e tracciare una linea condivisa ed efficace per prevenire il danno”. Sui dazi è intervenuto anche il Segretario Generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota ricordando che “la logica degli mercati internazionali dovrebbe essere quella del ‘win-to-win’, cioè del vincere insieme, realizzando una competizione leale, fondata sulla qualità del lavoro e delle produzioni, e su criteri di reciprocità. L’export verso gli Usa vale l’11,6% dell’export agroalimentare italiano, solo le esportazioni di vino dalla Ue negli Usa valgono 4,9 miliardi di euro: bisogna dunque evitare che siano i lavoratori a pagare il prezzo delle scelte di Trump”.
Il Segretario Generale Cisl FVG Monticco ha toccato il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro ribadendo che “è necessario applicare le norme già esistenti, rafforzare la formazione, sensibilizzare gli studenti”. I dati ufficiali Inail, ha ricordato Gobbo nella sua relazione, nel periodo gennaio – dicembre 2024 hanno registrato in Friuli Venezia Giulia 15.818 infortuni di cui 20 con esito mortale, 450 sono state le denunce nel settore agricolo, mentre sono state presentate 2.239 malattie professionali, di cui 177 per il settore agricolo. Monticco ha anche ricordato come “il settore agroalimentare necessita di un ricambio generazionale, è quindi importante rendere attrattivo il comparto, con un buon reddito, contratti applicati, legalità, inclusione e tutela per tutti i lavoratori”.
Sono circa 18mila i lavoratori in agricoltura nella regione, dei quali il 50% stranieri, prevalentemente pakistani e, come ricorda Gobbo “nel settore resta aperto un’emergenza importantissima ovvero quella degli appalti, aziende agricole senza terra, oltre 200 a livello regionale, alcune di queste addirittura con 150 dipendenti, che prestano attività nei nostri vigneti nei campi, quale supporto alle produzioni. Aziende in gran parte Pakistane che assumono i propri connazionali, per la maggior parte richiedenti asilo o protezione, facendoli lavorare senza contratti, tutele e spesso senza retribuzione. Su questo tema anche Rota ha ribadito come “la lotta allo sfruttamento e all’illegalità rimane una nostra priorità, proprio ieri abbiamo sollecitato i Ministri Calderone e Lollobrigia a riaprire il tavolo interministeriale anticaporalato”.













































































