12 Mag2026
BRACCIANTE MORTO NEL ROGO DI UNA ROULOTTE, FAI E CISL FOGGIA: "CONDIZIONI DI VITA INACCETTABILI, SERVE ACCOGLIENZA DIGNITOSA"
“La tragedia della morte del bracciante agricolo nelle campagne di Poggio Imperiale è un grido di allarme sulle condizioni di vita inaccettabili di molti migranti in provincia di Foggia. E lo è ancora di più in vista della stagione estiva, quando le campagne del Foggiano saranno affollate di migranti impegnati nelle raccolte”.
È quanto affermano Carla Costantino, segretaria generale della Cisl di Foggia e Donato Di Lella, segretario generale della FAI Cisl di Foggia, commentando la morte di un bracciante di origini rumene, carbonizzato a seguito dell'incendio della roulotte in cui viveva.
“La provincia di Foggia vive anche grazie al lavoro delle persone migranti. Eppure, accanto a questo contributo, restano aperte troppe criticità: sfruttamento lavorativo, caporalato, precarietà abitativa, trasporti inesistenti, difficoltà di accesso ai servizi. Come organizzazione sindacale - puntualizzano Costantino e Di Lella - diciamo con chiarezza che legalità e diritti devono camminare insieme. Servono più controlli, ma servono anche politiche serie: accoglienza dignitosa, superamento dei ghetti, trasporti sicuri, casa, percorsi di regolarizzazione e piena tutela della salute e della sicurezza sul lavoro”.

