23 Gen2026
SAN SEVERO, FAI CISL PUGLIA E FOGGIA: "MORTE BRACCIANTE GAMBIANO RIAPRE LA FERITA INACCETTABILE DEI GHETTI, APPRONTARE INTERVENTI IMMEDIATI"
“La morte del cittadino gambiano nell'insediamento di Torretta Antonacci, vicino San Severo, avvenuta nelle scorse ore, riapre le ferite delle inaccettabili condizioni di vita delle migliaia di migranti invisibili e costretti a vivere nei ghetti della provincia di Foggia”, dichiarano Antonio La Fortuna, segretario generale della FAI Cisl Puglia e Donato Di Lella, segretario generale della FAI Cisl Foggia.
“Purtroppo al dolore per la morte del trentottenne migrante, lavoratore regolare, si associa l’amarezza e la frustrazione di dover rimarcare, ancora una volta, la precarietà di tante donne e uomini costretti ad esistenze al limite e soffocate dalla assoluta mancanza di dignità - sottolineano La Fortuna e Di Lella - Anche se con una situazione meno marcata come nel caso di Torretta Antonacci, restano come spine che sconcertano e rammaricano enormemente le condizioni di tanti migranti, fulcro del lavoro agricolo in Capitanata e nell’intera Puglia, costretti alla sopravvivenza quotidiana nelle baracche di fortuna, a combattere con il freddo e con la morsa stringente dei caporali. Il mancato utilizzo delle risorse del PNRR per lo smantellamento dei Ghetti, una battaglia annosa di FAI e CISL, si traduce in una occasione persa. Basta con lo sfruttamento inqualificabile. Giusto e benissimo ha fatto il nostro reggente nazionale Antonio Castellucci a chiedere un incontro urgente con il Commissario del Governo sull’emergenza ghetti, Gen. Giovanni Maria Macioce. Richiesta che ribadiamo anche dalla FAI di Puglia e di Foggia - aggiungono i segretari FAI - insieme alla disponibilità ad incontrare le istituzioni e le autorità del territorio pugliese per approntare azioni di intervento immediate”.

